di Mond-Art
"Sesso e Potere" è un film che parla di "spin doctoring", ovvero quella particolare branca della propaganda atta a creare nel popolino stati d'animo e movimenti d'opinione che verranno vantaggiosamente reindirizzati ed usati a scopi politici. Ingenuo pensare che film come questo vengano fatti per pura denuncia e non siano a loro volta il veicolo di un interesse nascosto: usatelo quindi per farvi un'idea generale del "modus operandi" della manipolazione dell'informazione e dei Media, e poi provate a capire quale è il messaggio propagandistico insito nel film stesso, messaggio che il film veicola su più e inquietanti livelli.
LA PROPAGANDA DEL FILM: Il messaggio di propaganda incluso nel film sta innanzitutto nell'assoluta inversione dei ruoli di potere tra lo staff del presidente e la CIA, facendo credere che i primi, ed il presidente di conseguenza, siano più forti della CIA (dipinta tramite due gorilla mezzi tonti), e che possano praticamente tutto. Secondo il film, insomma, sarebbe il presidente il detentore del vero potere e di ogni decisionalità, mentre è vero esattamente il contrario.
Ancora, il film propone quindi la falsa interpretazione che tali montature mediatiche siano frutto della rivalità politica tra le due opposte fazioni mentre, come detto, queste operazioni vengono stabilite dall'alto e non rientrano nei poteri dei contendenti politici. Clinton dovette soccombere allo scandalo Lewinsky, scandalo quasi certamente attuato e perseguito proprio attraverso la CIA e deciso dai poteri forti, dei quali un presidente non è che l'amministratore delegato: se avesse potuto tirarsene fuori di propria iniziativa, lo avrebbe sicuramente fatto.
Infine abbiamo la solita facile mistificazione del "terrorismo" e del fatto che operazioni di questo genere, le guerre, etc. siano sempre giustificate dall'idea di "operare per una buona causa": interessante a tale proposito il dialogo tra De Niro e l'agente della CIA: "Perché la gente va in guerra?" risposta: "Per difendere il nostro stile di vita".
UN FILM PROFETICO? Tante, troppo, le coincidenze tra la finzione filmica e quanto veramente accadrà negli anni successivi, tanto da indurre a pensare che il film sia stato esplicitamente "commissionato " dalla CIA per preparare l'opinione pubblica (orientandola nel senso sopra descritto) ai fatti che si sarebbero concretizzati, e posti in essere dagli stessi poteri forti.
Il film infatti è del 1997; un anno dopo, nel 1998, esplode lo scandalo Lewinsky che porterà a sfiduciare il presidente Clinton; nel 1999 si ha l'intervento NATO contro la Serbia, intervento a lungo minacciato durante tutto il 1998. Come non mettere in collegamento le due cose, e come considerarle una pura coincidenza, visto che entrambe vengono preannunciate dal film?
(Per inciso, qui vediamo un'altra forma di propaganda: ossia nel film si suggerisce l'idea di una guerra per togliere il Presidente dal vortice dello scandalo sessuale; nella realtà si invischia Clinton nel sexgate proprio per spingerlo ad entrare in guerra).
ALTRE CURIOSITA': un dialogo tra potenti?
1) Ad un certo punto Dustin Hoffman se ne esce con questa battuta: "Che ne diresti di proporre il Presidente per il Nobel per la Pace?" Cosa poi realmente accaduta con Obama.
2) Ancora nel dialogo tra De Niro e l'agente CIA: "Non c'è nessuna guerra, a parte la nostra".
3) L'aiutante di Hoffman ad un certo punto accenna a strisce di tela verde che avrebbero indossato al braccio i manifestanti, espediente poi largamente utilizzato nel corso delle rivoluzioni colorate.
4) Il film ci dice chiaramente come verrà soppresso il produttore (Hoffman) che vorrebbe "uscire allo scoperto": sarà trovato morto di infarto. E di infarto, che capita sempre in modo improvviso quanto magicamente opportuno, muoiono molti personaggi che sanno troppo: come (altra curiosa profezia!) il regista Kubrick, trovato morto nella sua casa di campagna nel 1999, prima che potesse finire il suo ultimo film "Eyes Wide Shut", quasi certamente per il suo coinvolgimento come regista dei filmati del "finto allunaggio" dell'Apollo 11. Tutte le persone coinvolte in quell'episodio, compresi gli stessi agenti della CIA, troveranno la morte in strani incidenti.
Insomma, tutto il film è pieno di strane premonizioni e messaggi inquietanti, tanto da sembrare girato ad hoc per comunicare tra potenti le tattiche che stavano per essere messe in pratica.
O meglio: sembra essere esattamente il manifesto programmatico sia di una svolta nel potere che del modo di perseguire i suoi fini. Il titolo originale, che suona pressappoco come: "La coda che muove il cane", la dice lunga su tale programmaticità di intenti, e comunica al "mondo che conta" (proprio tramite lo strumento filmico, grazie alla sua facile diffusione e alla copertura data dal fatto che tale veicolo viene dai più ritenuto un "innocuo ed innocente intrattenimento"), ciò che il potere reale stava effettivamente pensando e mettendo in pratica:
- La definitiva uscita allo scoperto di una piccola élite a guidare le sorti della nazione (la "coda" che muove il cane, appunto).
- Il "metodo" che tale élite avrebbe adottato: la finzione mediatica, l'artificio costruito: anche qui una "cosa che muove il cane", in quanto ribaltamento delle rispettive tradizionali funzioni tra Media e Politica.
- L'artificio machiavellico che avrebbe loro consentito di continuare a rimanere nell'ombra: ossia fare in modo che le tattiche messe in opera, attraverso l'azione concordata di spin doctoringe diffusione mediatica, ricadessero sempre e solo sul "governo" e il presidente in carica.
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